C'è anche l'agricoltura tra i settori a rischio che la Commissione intende proteggere con il nuovo piano AccelerateUe. Il piano di intervento punta a contrastare l'impennata dei beni energetici e di una serie di materie prime, con un pacchetto di misure "sia immediate che strutturali" che andranno "a beneficio di cittadini e imprese", ha spiegato la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen.
"Oggi ci occupiamo di energia per parlare di sicurezza. Dobbiamo accelerare i nostri piani non solo per l'ambiente, ma per garantire stabilità ai cittadini e alle imprese" ha aggiunto la vicepresidente esecutiva della Commissione Europea e commissaria per la concorrenza, Teresa Ribera. Mentre il commissario europeo per l'Energia, Dan Jorgensen non ha nascosto la preoccupazione: "le previsioni sono negative anche nello scenario migliore. Ci attendono mesi molto difficili, se non addirittura anni". E il dato sotto gli occhi di tutti è che il conflitto in Iran e il blocco dello Stretto di Hormuz siano già costati all'Ue 24 miliardi di euro, calcvolando solamente l'aumento dei prezzi dei beni energetici.
Agricoltura ed energia: un binomio sempre più critico
Va precisato che il documento programmatico di AccelerateUE non prevede interventi dedicati esclusivamente al settore primario. L'agricoltura rientra nel perimetro delle categorie produttive ad alta intensità energetica che potranno accedere al nuovo quadro sugli aiuti di Stato, insieme ai trasporti e ad altri comparti industriali. In un momento in cui la filiera agroalimentare europea è chiamata a sostenere sforzi crescenti sul fronte dell'autosufficienza produttiva, la possibilità di attingere a strumenti di sostegno più flessibili rappresenta comunque un segnale importante per gli operatori del settore.
Per tutti i settori particolarmente esposti, Bruxelles varerà entro la fine del mese un quadro straordinario più flessibile sugli aiuti di Stato. I Paesi Ue potranno così adottare misure emergenziali di sostegno per contrastare l'aumento dei prezzi. E ancora, la Commissione affiancherà gli Stati per mettere a punto delle misure tempestive e mirate per sostenere in particolare le Pmi, imprese energivore e famiglie (tra cui anche interventi sui prezzi, pacchetti di sostegno al reddito e incentivi fiscali).
E ancora, Bruxelles intende aiutare gli Stati membri che, nel breve termine, intendono adottare aliquote fiscali sui prodotti energetici inferiori ai minimi Ue. A maggio, varerà una proposta legislativa per rivedere i costi di rete e la fiscalità, gli obiettivi in questo caso sono di fare in modo che l'energia elettrica venga tassata in maniera più favorevole rispetto al gas, e applicare criteri di calcolo più flessibili alle imprese energivore. Nel secondo trimestre fisserà anche un obiettivo di elettrificazione.
Le altre misure del piano: dalla fiscalità alla transizione verde
Il piano AccelerateUE si articola su più livelli, con un orizzonte che va ben oltre il breve periodo. Sul fronte della fiscalità energetica, uno degli obiettivi centrali è invertire l'attuale rapporto tra tassazione dell'elettricità e quella dei combustibili fossili, favorendo strutturalmente la prima rispetto ai secondi. Parallelamente, la Commissione promuove strumenti come il leasing sociale per veicoli elettrici, pompe di calore e sistemi di accumulo energetico, pensati per accelerare la transizione nelle imprese e nelle abitazioni private.
Scorte, carburanti e il nuovo Osservatorio europeo
Sul piano della sicurezza degli approvvigionamenti, Bruxelles ha annunciato la revisione delle norme sulle scorte petrolifere strategiche e un rafforzamento del coordinamento tra i Ventisette per garantire il riempimento degli stoccaggi di gas nei prossimi mesi. A partire da maggio sarà operativo un Osservatorio dei carburanti, con il compito di monitorare le disponibilità nell'intera Unione e coordinare, insieme a governi, fornitori e compagnie aeree, l'accesso a carburanti alternativi per l'aviazione. La Commissione valuterà inoltre se le riserve strategiche debbano includere requisiti specifici per il cherosene, la cui disponibilità desta preoccupazioni crescenti.
Ridurre i consumi: la campagna europea per l'efficienza energetica
AccelerateUE prevede anche un fronte di intervento sul lato della domanda. Alla riunione informale dei ministri europei dell'energia in programma a Cipro il 13 maggio, la Commissione presenterà un catalogo di misure immediatamente replicabili dagli Stati membri per tagliare i consumi nel breve termine. Tra le indicazioni operative figurano campagne per abbassare di un grado le temperature di riscaldamento negli edifici pubblici e innalzare di altrettanto quelle di raffrescamento, nonché la promozione di caldaie domestiche impostate sotto i 50 gradi.
Nel settore dei trasporti, gli Stati potranno incentivare il trasporto pubblico, il carpooling e la micromobilità, con attenzione particolare alle categorie vulnerabili. Resta inoltre la raccomandazione a diffondere il lavoro da remoto come leva per ridurre gli spostamenti e i relativi consumi energetici.