“L’Italia è a tutti gli effetti una superpotenza agroalimentare. Questo governo ha scelto di rafforzare fin dal primo giorno questo sistema con una visione strategica e mettendo a disposizione risorse che non hanno precedenti, oltre 15 miliardi di euro in appena 3 anni. Il comparto genera circa 5 milioni di posti di lavoro, vale il 15% del prodotto interno lordo, ha raggiunto un record storico, 72,4 miliardi di euro di export. I nostri prodotti sono famosi in tutto il mondo, sono i nostri primi ambasciatori, tra i biglietti di visita più straordinari che possiamo vantare”. Lo dice il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni in un videomessaggio in occasione dell’Assemblea Nazionale CIA-Agricoltori Italiani.
15 miliardi in 3 anni per rafforzare questo sistema
“Abbiamo investito nelle giovani generazioni, nell’innovazione, nell’internazionalizzazione, nella logistica, nei contratti di filiera, nello sviluppo delle energie rinnovabili, permettendo a decine di migliaia di aziende di
installare impianti fotovoltaici sui propri tetti e capannoni, senza però sottrarre all’agricoltura 1 m quadro in più di suolo agricolo. Abbiamo potenziato la lotta alle frodi e alle contraffazioni, per garantire ai cittadini maggiore trasparenza, tracciabilità, qualità del prodotto.
E in un contesto internazionale tra i più complessi di sempre stiamo focalizzando il nostro impegno per contenere i costi di produzione lungo la filiera. Abbiamo prorogato il taglio delle accise sui carburanti, assicurato un credito d’imposta per il gasolio agricolo per i nostri agricoltori e per i nostri pescatori. Inoltre abbiamo chiesto e ottenuto dalla Commissione europea la sospensione del meccanismo CBAM per i fertilizzanti di importazione con l’obiettivo di calmierare il mercato.
In Europa, chiaramente, continuiamo a fare quello che abbiamo fatto finora, ovvero difendere le nostre imprese, difendere i nostri produttori. Ecco perché credo che aver ottenuto per la futura politica agricola comune 10 miliardi di euro in più rispetto alla proposta iniziale di Bruxelles sia un grande successo dell’Italia e dell’agricoltura italiana, di cui dobbiamo essere fieri. Ma il nostro impegno, ovviamente, non finisce qui, prosegue con ancora più forza, con ancora maggiore determinazione, come dimostra il disegno di legge Coltiva Italia che sta per concludere il suo iter in Parlamento e che prevede misure concrete per rafforzare la sovranità alimentare, le filiere deboli, il ricambio generazionale e la ricerca in agricoltura. Ma come ricorda anche il lavoro che ha portato alla definizione proprio nell’ultimo Consiglio dei ministri del decreto attuativo della legge delega sul florovivaismo, che dà stabilità e regole a un settore per troppo tempo dimenticato, ma che produce reddito e occupazione”.
Agroalimentare pilastro del Sistema Italia
“Cari amici, l’agroalimentare è un pilastro insostituibile del Sistema Italia. Io voglio ringraziare tutti voi e tutti i lavoratori e i produttori del comparto per il contributo che assicurate al prestigio, alla forza, alla prosperità di questa nazione. Il governo continuerà a fare la propria parte per tutelare e valorizzare l’agricoltura italiana, perché l’agricoltura italiana è un patrimonio inestimabile di conoscenza, di lavoro, di cultura, di identità. Un patrimonio che ci rende unici e competitivi nel mondo e di cui chiaramente siamo profondamente orgogliosi. E quindi grazie davvero e faccio gli auguri di buon lavoro per oggi”.