Coltivitalia: Lollobrigida, nessun arretramento da parte del governo
forattini lollobrigida
28 Maggio 2026

Sul Coltivitalia non c’è “alcun arretramento dell'azione di Governo”, il temporaneo rallentamento dell'iter parlamentare “risponde alla volontà di definire un impianto normativo più efficace, organico e maggiormente aderente alle esigenze concrete del comparto agricolo”. E difatti, "i Ministeri competenti sono impegnati in un costante confronto con il Ministero dell'economia e delle finanze e con la Ragioneria generale dello Stato” per valutare l’impatto economico del provvedimento e delle proposte di modifica. Il ddl insomma “è tuttora all'esame della Commissione”, l’iter “ha richiesto ulteriori approfondimenti istruttori in considerazione del numero e della complessità delle proposte emendative presentate”. È quanto ha affermato il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida nella replica scritta a un’interrogazione parlamentare presentata dall’on. Antonella Forattini, capogruppo Pd in commissione Agricoltura alla Camera.

Le misure del Coltivitalia

Il Ministro ha quindi confermato che Coltivitalia “rappresenta una priorità 

dell'azione politica e amministrativa”, e ha ricordato che il provvedimento prevede “una dotazione finanziaria superiore a un miliardo di euro per il triennio 2026-2028”. In particolare, “300 milioni di euro sono stati destinati al Fondo per la sovranità alimentare, ulteriori 300 milioni al rilancio della zootecnia, con specifico riferimento alla linea vacca-vitello, e 300 milioni al sostegno del settore olivicolo nazionale”. Il testo inoltre favorisce “il ricambio generazionale, attraverso uno stanziamento di 150 milioni di euro e la messa a disposizione di oltre 8.000 ettari di terreni in comodato d'uso”, e rafforza “il fronte dell'innovazione e della digitalizzazione, con risorse pari a oltre 13,5 milioni di euro, accompagnate dal potenziamento del capitale umano del CREA, che procederà all'assunzione di 45 nuove unità per lo sviluppo delle attività di ricerca”.

Sul settore primario le misure più rilevanti e significative dell'azione di Governo

Nel testo della risposta, Lollobrigida ha rimarcato che “nel loro insieme” le misure adottate nel corso della Legislatura, “rappresentano quelle più rilevanti e significative dell'azione di Governo, delineando con chiarezza le direttrici principali lungo cui si sta sviluppando la strategia di rilancio e rafforzamento del settore agroalimentare”.

Il Ministero infatti “ha stanziato oltre 16 miliardi di euro, a cui si affianca il rafforzamento della posizione italiana in Europa, con il superamento del taglio del 22 per cento alla PAC e una dotazione complessiva di 40,7 miliardi di euro, pari a circa 10 miliardi in più rispetto alle previsioni iniziali” . Le risorse del PNRR agricolo “sono state più che raddoppiate, passando da 3,6 a 8,9 miliardi di euro. In questo quadro si colloca il Parco Agrisolare, con 3,2 miliardi destinati alla realizzazione di circa 30.000 impianti e una potenza installata di 2.300 MW, con un risparmio energetico stimato in 540 milioni annui. Sono stati, inoltre, stanziati 1,2 miliardi per l'innovazione, con il rafforzamento del Fondo ISMEA (oltre 500 milioni complessivi) che ha sostenuto circa 3.000 imprese”.

E ancora, ha previsto “100 milioni annui per l'internazionalizzazione, 10 milioni per la ricerca sulle TEA, e una nuova legge per il contrasto alla contraffazione e all'italian sounding, fenomeno che vale oltre 100 miliardi di euro l'anno. Nel contesto delle crisi internazionali, il Governo ha, altresì, adottato misure mirate di sostegno: 100 milioni per i fertilizzanti, con un credito d'imposta del 30 per cento (40 milioni), 90 milioni complessivi per il gasolio agricolo tramite crediti d'imposta e riduzione delle accise, e il mantenimento di un'agevolazione strutturale sul gasolio pari a circa 1 miliardo di euro. Per il comparto ittico è stato introdotto un credito d'imposta del 20 per cento sui carburanti e attivata la misura di crisi FEAMPA, per circa 760 milioni di euro a livello europeo”.
 

Forattini, tutto rinviato alla legge di Bilancio

Una risposta “inconsistente e insoddisfacente: il Ministro ha elencato cifre e misure già note, senza entrare nel merito dei ritardi e senza fornire una data certa per la ripresa dell'esame parlamentare. Una risposta evasiva, che non meritano né il Parlamento né, soprattutto, gli agricoltori italiani” ha commentato Forattini

Per la capogruppo PD in Commissione, alle “promesse altisonanti) del governo, sono seguiti “mesi di immobilismo”, visto che “da dicembre 2025 l'esame in sede referente si è arenato in Commissione, e a marzo 2026 è stato lo stesso Governo a chiedere un ulteriore rinvio, scaricando la responsabilità sulla complessità delle proposte emendative. Nel frattempo, la realtà delle aziende agricole è ben diversa dalle slide ministeriali: i costi di produzione continuano a salire, i mercati internazionali restano instabili e gli imprenditori agricoli non riescono a programmare investimenti perché non sanno su quali strumenti potranno contare”.

“Il Governo Meloni ha costruito una narrazione che evidenzia attenzione al mondo agricolo, ma i fatti raccontano ben altra storia”. Per quanto riguarda il Coltivitalia, “lo stesso Governo ammette che se ne riparlerà forse nella prossima legge di bilancio”, quindi “gli agricoltori dovranno aspettare ancora mesi, nel migliore dei casi. Questo è inaccettabile. Come Partito Democratico – ha concluso Forattini - continueremo a vigilare, a fare pressione e a stare dalla parte di chi lavora la terra ogni giorno. Le imprese agricole italiane meritano risposte concrete, non annunci e rinvii”.