Il Consiglio Europeo ha sospeso per un anno i dazi doganali su alcuni fertilizzanti azotati. Il provvedimento riguarda i principali fertilizzanti a base di azoto, inclusi i fertilizzanti come urea e ammoniaca, e punta a ridurre i costi per gli agricoltori e per l'industria dei fertilizzanti dell'UE, con un risparmio stimato che secondo la Commissione Europea vale circa 60 milioni di euro l'anno.
Meno costi, meno dipendenza da Russia e Bielorussia
Lo stop ai dazi consente di raggiungere due obiettivi strategici. Da un lato, rende accessibili agli agricoltori europei forniture di fertilizzanti a prezzi convenienti e provenienti da fonti affidabili. Dall'altro, riduce la dipendenza dell'Unione dai prodotti di Russia e Bielorussia, accelerando la costruzione di reti commerciali più diversificate e resilienti a livello globale.
"La decisione di oggi garantisce agli agricoltori europei un migliore accesso a forniture di fertilizzanti accessibili e affidabili" ha commentato Makis
Keravnos, Ministro delle Finanze della Repubblica di Cipro. "Una buona notizia sia per il settore agricolo che per i consumatori dell'UE. Allo stesso tempo, stiamo accelerando l'allontanamento dai prodotti russi e bielorussi e costruendo catene di approvvigionamento e partnership più resilienti a livello globale.
Il contesto
Nel 2024, l'UE ha importato 2 milioni di tonnellate di ammoniaca e 5,9 milioni di tonnellate di urea, prevalentemente destinate alla produzione di fertilizzanti azotati. A questi volumi si aggiungono 6,7 milioni di tonnellate di fertilizzanti azotati e miscele contenenti azoto. Dal 2021, tuttavia, i prezzi dei fertilizzanti sono aumentati in modo sostanziale, trascinando al rialzo anche i prezzi degli alimenti e mettendo sotto pressione l'intero comparto agricolo.
Sebbene una quota significativa di questi prodotti venga già importata in esenzione doganale da Paesi con accesso preferenziale al mercato comunitario, l'Unione continua ad acquistare grandi volumi da Paesi soggetti alla tariffa doganale comune, con aliquote attualmente comprese tra il 5,5% e il 6,5%.
Come funziona la sospensione
La sospensione si applica esclusivamente ai prodotti che non vengono già importati nell'UE in esenzione doganale da Paesi che beneficiano di accesso preferenziale nell'ambito dei dazi della nazione più favorita (MFN). Per tutelare gli interessi dei produttori europei, la misura è limitata a una quota di merci pari al volume delle importazioni MFN nel 2024, a cui si aggiunge il 20% dei volumi importati da Russia e Bielorussia nello stesso anno.
La sospensione non si applica ai prodotti importati dalla Russia, in ragione della sua guerra di aggressione non provocata e ingiustificata contro l'Ucraina, né a quelli provenienti dalla Bielorussia, per il suo sostegno alla Russia e per il disprezzo nei confronti del diritto internazionale, delle libertà fondamentali e dei diritti umani.
Il provvedimento entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'UE e rimarrà in vigore per un anno. La Commissione Europea monitorerà l'andamento del mercato dei fertilizzanti e, se necessario, potrà proporre la proroga o la modifica della sospensione.