Macfrut 2026: la fiera dell'ortofrutta diventa l'hub globale del settore
cesto di frutta e verdura
16 Aprile 2026

La 43ª edizione di Macfrut si avvicina con numeri da primato assoluto. Dal 21 al 23 aprile il Rimini Expo Centre si trasforma nel punto di riferimento planetario per la filiera dell'ortofrutta, confermando il ruolo della manifestazione come spazio in cui business, innovazione e conoscenza si intrecciano in modo sempre più strutturato. In un contesto internazionale segnato da incertezze geopolitiche, la risposta del mercato è inequivocabile: nessuna defezione tra gli espositori esteri e una partecipazione di acquirenti che raggiunge il suo massimo storico.

Export ortofrutticolo italiano a quota record

Il settore che si ritrova a Rimini è tra i più dinamici del made in Italy. Nel 2025 l'ortofrutta italiana ha raggiunto il record di export con 6,7 miliardi di euro, segnando una crescita dell'11% rispetto all'anno precedente. Un risultato che rafforza il peso strategico della filiera e rende Macfrut un appuntamento ancor più rilevante per produttori, distributori e operatori commerciali di tutto il mondo. 

La fiera non è soltanto un luogo di scambio, ma una vera piattaforma dove le tendenze del comparto prendono forma e dove si costruiscono le partnership internazionali del futuro.

Buyer in crescita del 20%: l'edizione più internazionale di sempre

La 43esima edizione registra una crescita dei buyer in doppia cifra, con oltre 800 top buyer confermati, in aumento del 20% rispetto all'edizione precedente che ne aveva registrati 670. Un salto significativo che riflette il lavoro di scouting condotto durante l'intero anno dalla struttura organizzativa.

Particolarmente potenziata è la presenza di importatori dal Nord e dall'Est Europa, con una significativa adesione di 30 buyer dalla Polonia, Paese che un mese fa a Varsavia ha ospitato un evento di networking preparatorio. Dal continente americano arriveranno delegazioni importanti: circa quaranta buyer dal Brasile, sempre più strategico per l'export italiano, e un'ampia rappresentanza dalla Cina, con delegazioni dai due principali mercati ortofrutticoli del Paese, Guangzhou e Shanghai.

"Siamo orgogliosi di questo risultato che arriva in un contesto non semplice nel panorama degli eventi internazionali – dichiara Patrizio Neri, Presidente di Macfrut. – Un grazie particolare va ad Agenzia ICE che ha rafforzato il suo impegno verso Macfrut, a sostegno dell'internazionalizzazione della filiera ortofrutticola italiana. ICE porterà in fiera 800 operatori esteri da 80 Paesi, che sommati all'intensa attività nel corso dell'intero anno del nostro Ufficio estero, fanno di questa edizione la più internazionale di sempre".

Cinque ministri in fiera

La dimensione istituzionale della manifestazione non è mai stata così marcata. Saranno presenti cinque Ministri dell'Agricoltura e del Commercio, provenienti da Siria, Libano, Repubblica Dominicana e Italia. Un segnale del riconoscimento politico e diplomatico che Macfrut ha conquistato nel tempo, trasformandosi da semplice rassegna commerciale a luogo di dialogo tra nazioni.

I Ministri dell'Agricoltura di Libano (Nizar Hani) e Siria (Amjad Bader) parteciperanno martedì 21 aprile all'incontro "Coltivare cooperazione: Strategie agricole e cooperativismo per la resilienza del Mediterraneo", promosso da AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo), con la presenza anche del Ministro del MASAF Francesco Lollobrigida. La Repubblica Dominicana si presenta con uno stand di 400 metri quadrati, accompagnata da una delegazione istituzionale di primissimo livello.

Focus sull'area caraibica e presenza da cinque continenti

Il focus internazionale di Macfrut 2026 è dedicato ai Paesi dell'area caraibica, con presenze da Cuba, Costarica, Colombia ed Ecuador. Dal Sud America parteciperanno Argentina, Brasile, Cile e Perù, mentre il continente africano vedrà la presenza di oltre venti Paesi dall'area subsahariana, con l'Algeria come ultima new entry. Una geografia della partecipazione che abbraccia l'intero pianeta e che posiziona il Rimini Expo Centre come crocevia autentico delle rotte commerciali dell'ortofrutta mondiale.

Un programma ricco: accordi, workshop e conferenze internazionali

Accanto all'attività espositiva e di business matching, Macfrut 2026 propone un calendario fitto di eventi tecnici e scientifici. Tra i momenti più attesi figura la firma dell'accordo tra Macfrut e Frutas de Chile, la principale associazione cilena degli esportatori, in programma mercoledì 22 aprile. Lo stesso giorno è previsto un workshop sulle opportunità di business nell'accordo di libero scambio tra Unione Europea e India, con la partecipazione dei rappresentanti dell'Ambasciata indiana a Roma. 

Il programma include anche il Summit delle produzioni drupacee del bacino del Mediterraneo e la Conferenza Internazionale su Erbe e Spezie (ICHS-2026), con relatori provenienti da oltre venti Paesi tra cui Stati Uniti, Marocco, India, Portogallo, Turchia, Pakistan e Sudafrica. Un calendario che trasforma la fiera in un vero laboratorio di conoscenza applicata, dove l'industria incontra la ricerca e la ricerca incontra il mercato.

Appuntamento al Rimini Expo Centre dal 21 al 23 aprile

La manifestazione si svolgerà martedì 21 e mercoledì 22 aprile con orario 9.30-18.00, mentre giovedì 23 aprile gli ingressi chiuderanno alle 17.00. Tre giornate intense, pensate per mettere in connessione l'eccellenza produttiva italiana con la domanda globale, in un momento in cui il settore ortofrutticolo dimostra una vitalità che poche altre filiere agroalimentari possono vantare.