"Lo stanziamento di Agricoltura 4.0 non è eccezionale: attualmente è di 2 milioni di euro per gli anni 2026‑2028, ma "in passato ha avuto risultati positivi" e "stiamo lavorando per trovare ulteriori risorse". Lo ha dettio il Ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida rispondendo in Senato a un'interrogazione presentata dal senatore Giorgio Maria Bergesio (Lega) sulla fruibilità da parte delle aziende agricole dei crediti d'imposta relativi alle misure Transizione 5.0 e Agricoltura 4.0. Per quantio riguarda quest'ultima, ha spiegato ancora Lollobrigida, "Si tratta di credito, ovviamente, e quindi c'è la possibilità d'implementare e su questo stiamo lavorando. È mio interesse, come Ministro dell'agricoltura, attrarre più risorse possibili per incrementare ancor di più quanto già fatto, rappresentando il Governo che sul mondo del sistema primario ha investito più di ogni altro nella storia repubblicana".
Lo sforzo per l'innovazione
Il Ministro ha quindi ricordarto l'impegno del Governo per implementare le risorse e rendere le nostre aziende più innovative. Mi soffermo per esempio sui 400 milioni di euro derivanti dal PNRR per le macchine a trazione elettrica.
Sapevamo però che non tutti i tipi di agricoltura che esistono in Italia permettono l'utilizzo di queste macchine. Abbiamo quindi trovato soldi nazionali, altri 400 milioni di euro, per riuscire a garantire un sistema produttivo più innovativo e - attenzione - con risorse molto importanti del fondo ISI-INAIL e più sicure: altri 400 milioni di euro circa per comprare mezzi di produzione che salvino anche la vita ai nostri lavoratori, perché questa è la nostra priorità anche rispetto al fattore economico, che però rileva in maniera particolare".
"Credo che un confronto con gli anni pregressi possa far capire lo sforzo compiuto dal Governo Meloni. Se attraverso i bandi ISI-INAIL 2021-2022 sono state finanziate 1.515 imprese, per la somma complessiva di 72 milioni di euro, con i bandi 2023-2024 sono state finanziate 3.640 imprese, per la somma di 338 milioni di euro: più del doppio. È in corso un bando che permette anche di riuscire a mettere in sicurezza i vecchi mezzi, per esempio trattori con barre che permettano di salvaguardare la vita dei lavoratori. I dati ci stanno dando ragione: anche le organizzazioni sindacali hanno pubblicato dati che mostrano come si sia invertita la tendenza agli incidenti. Anche fosse uno solo, è sempre troppo e quindi continueremo a lavorare insieme per evitare qualsiasi criticità in questo senso".
"Abbiamo anche lavorato in questi anni per garantire energia da agrivoltaico applicato sui tetti e sulle serre, ponendo fine insieme a quella speculazione sui terreni agricoli che piegava il settore agli interessi di grandi multinazionali compromettendo la possibilità degli agricoltori di continuare a produrre buon cibo; abbiamo raggiunto risultati ben più pregevoli di quanto era stato previsto in precedenza, riuscendo anche a garantire loro il giusto riscontro".
Transizione 5.0, si lavora per trovare maggiori risorse
Su Transizione 5.0, invece, "si potrà fare ancora molto" ha argomentato Lollobrigida. Sulla questione nei giorni scorsi è intervenuta Federacma, sostenendo che di fatto questa misura interessi "una platea estremamente ridotta nel comparto agricolo italiano. La gran parte delle imprese agricole resta quindi esclusa da questo strumento e attende il credito d'imposta 4.0". Per questo la Fderazione ha sollecitato lo stesso Ministro Lollobrigida a emanare senza ulteriori ritardi il decreto attuativo dei crediti di imposta 4.0.
Il Ministro nella risposta all'interrogazione ha appunto spiegato che il Governo ha avviato un cofrontonto per aumentare le risorse dipsonibili. "Fortunatamente si sta andando in quella direzione e bisogna lavorare anche sulla 4.0 per aumentare le risorse e per sbloccarle. Dal mio punto di vista, essendo Ministro dell'agricoltura, posso dire che abbiamo inviato il decreto ai colleghi per il concerto alcuni giorni fa. Conoscendo le difficoltà che ci sono auspichiamo che, in particolare dal Ministero dell'economia, impegnato a trovare risorse - come sta facendo - per alleviare le criticità degli italiani, il decreto ci torni indietro più velocemente possibile. Segnalerò quindi anche la sua interrogazione al collega Giorgetti per accelerare questo processo".