IoT e Intelligenza Artificiale strategici per la frutticoltura
agricoltura e tecnologia
28 Aprile 2026

Raccogliere dati in tempo reale con sensori installati nel suolo e sulle colture e monitorare in maniera costante l'andamento delle produzioni e dell'ambiente circostante. Questo è possibile grazie alle tecnologie utilizzare per mezzo dell'IoT, Internet of Things, che, correlato ai dati raccolti e all'impiego dell'intelligenza artificiale, diventa un fattore strategico per le imprese ortofrutticole in termini di efficienza a 360 gradi.

Gestire la transizione digitale

Il tema è stato affrontato in occasione di un workshop organizzato all'Innovation Arena nella seconda giornata di Macfrut, organizzato con il Politecnico di Torino e l'Università di Bologna. Matteo Golfarelli, fondatore della Laurea Magistrale in Digital Transformation Management e docente di Data Driven AI all'Università di Bologna, si è soffermato sulla transizione tecnologica che il settore agricolo sta affrontando, tra chi la vive come un'opportunità e chi con timore, e sull'importanza delle modalità con cui si raccolgono i dati per ottenere risultati concreti e un abbattimento dei costi. Per gestire al meglio la transizione digitale, oltre alle competenze,

 serve organizzazione e una strategia che sappia integrare dati e conoscenza agronomica, ha osservato Golfarelli.

Gli esempi innovativi di IoT

Danilo Demarchi, fondatore della Laurea Magistrale in AgriTech Engineering e docente di IoT per l’Agricoltura al Politecnico di Torino, ha illustrato esempi di innovativi sistemi di Internet of Things applicati alla raccolta di dati in campo. Demarchi ha sottolineato come non sia sufficiente raccogliere dati ma è indispensabile che siano corretti, con basi solide e che siano effettivamente utili e necessari. Già oggi sono presenti sensori che si possono “indossare” direttamente sulle piante e installarli nel suolo: sono dispositivi intelligenti e flessibili, in grado di abbassare i costi e i consumi. Il docente dell'ateneo piemontese ha illustrato alcuni esempi concreti effettuati in campo, in cui è stata prevista una diagnosi preventiva degli stress, sistemi multi-sensoriali per monitorare le foglie e il fusto della pianta, il suolo e l'ambiente.

Una piattafrima per abbatere le inefficienze

Giorgio Alfei, Practice Director Big Data & Cloud dell'azienda Horsa Insight, ha riportato la case history di Spreafico che ha adottato una piattaforma IoT per gestire in maniera integrata i diversi sistemi e protocolli presenti nell'azienda abbattendo inefficienze, sprechi e ritardi attraverso una rete di sensori distribuiti capillarmente, a tutto vantaggio della redditività e sostenibilità.